Curatore speciale del minore e diritto minorile
L’avv. Gioffrè ha conseguito la formazione per poter operare in qualità di curatore speciale, un soggetto super partes chiamato ad assistere il minore in ambito processuale in tutte quelle ipotesi in cui, a fronte di un conflitto di interessi, i genitori o chi ne ha la responsabilità non lo tutelino in modo adeguato.
E’ previsto che l’ incarico sia ricoperto da un avvocato al fine di meglio garantire, nei procedimenti in cui è coinvolto il minore, la difesa dei suoi interessi e dei suoi diritti.
La norma di cui all’art. 78 c.p.c., prevede che la nomina del curatore speciale del minore, nei giudizi civili, sia necessaria:
- se i genitori, congiuntamente o quello di essi che esercita in via esclusiva la responsabilità genitoriale, non possono o non vogliono compiere uno o più atti eccedenti l’ordinaria amministrazione nell’interesse del figlio;
- quando manca la persona a cui spetta la rappresentanza o l’assistenza e vi sono ragioni d’urgenza;
- se vi è conflitto di interesse con i genitori.
In base all’art. 80 c.p.c., i soggetti che possono richiedere la nomina di un curatore speciale sono:
- il giudice;
- il pubblico ministero;
- uno o entrambi i genitori;
- chiunque ne abbia interesse;
- il minore ultraquattordicenne, indipendentemente dal fatto che i genitori siano o meno adeguati a rappresentare il fanciullo nel procedimento (novità, questa, introdotta dalla riforma del2021).
Il curatore speciale del minore, nell’espletamento del suo compito, ha poteri di rappresentanza processuale e, oggi, grazie all’intervento legislativo di fine 2021, anche funzioni di rappresentanza sostanziale.
In particolare, nel rapportarsi con il minore è tenuto a:
- rappresentarlo nei procedimenti che lo riguardano e tutelare i suoi diritti e interessi;
- incontrarlo e ascoltarlo, raccogliendo le sue opinioni in relazione a quanto accade in giudizio, così da riferirlo al giudice;
- dialogare con le altre parti del giudizio (giudice, genitori, famiglie affidatarie e servizi sociali), mantenendo sempre la sua indipendenza;
- informarlo dell’andamento del procedimento che lo riguarda, dei possibili sviluppi e conseguenze che le eventuali statuizioni potranno avere sulla sua esistenza.
Quanto, poi, alla gestione patrimoniale dei beni del minore, il curatore può compiere solo gli atti di ordinaria amministrazione mentre per quelli di natura straordinaria deve essere autorizzato dal giudice tutelare.
L’Avv. Gioffrè ricopre inoltre il ruolo di difensore d’ufficio presso il Tribunale dei Minorenni di Milano.
Ogni questione relativa al diritto minorile, ovvero del minore che non ha ancora compiuto i 18 anni di età, e più in generale di famiglia, viene trattata con estrema delicatezza, tenendo conto anche di tutte quelle implicazioni psicologiche ed emotive che le persone coinvolte si trovano a dover affrontare in questo tipo di situazioni.
In particolare, l’Avvocato Francesca Gioffrè affronta i suoi casi con competenza e nel pieno rispetto dei valori della famiglia, tutelando i diritti ma anche il benessere dei suoi assistiti e in particolar modo dei minori coinvolti. Lo studio cerca infatti di lavorare in stretta sinergia con i famigliari e, ove possibile, contribuire a preservare il diritto del minore a vivere con la famiglia di origine, per mantenere i legami con i propri parenti.
Lo Studio Legale opera per la tutela del minore sia in materia civile che penale con lo scopo di preservare la crescita e lo sviluppo del minore.